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Author: m4rc08or2o

Cardiologia, prestazioni fisiche meglio dell’età nel prevedere la durata della vita

Si dice spesso:  non è l'età che hai, è l'età che provi.  Nuove ricerche dimostrano che l'età fisiologica è un miglior predittore di sopravvivenza rispetto all'età cronologica. Lo studio è stato pubblicato sulla European Journal of Preventive Cardiology, una rivista della European Society of Cardiology (ESC). "L'età è uno dei fattori di rischio di morte più affidabili: più si invecchia, maggiore è il rischio di morire", ha detto l'autore dello...

Cattiva idratazione: nei bambini aumenta casi di tosse

La primavera è ancora lontana, e con il protrarsi del periodo invernale, aumenta anche la nostra attenzione nei confronti dei classici "malanni di stagione". La tosse, ad esempio, con circa 9 milioni di casi ogni anno, è la terza causa che spinge gli italiani a consultare il proprio medico; in età pediatrica circa due bambini su tre presentano almeno un episodio di tosse ogni anno. Un valido aiuto al nostro...

Troppe ore sul tablet possono danneggiare sviluppo bimbi

Piccolissimi e già 'armati' di tablet o telefonino, con gli occhi fissi sulle immagini colorate di un cartone, o sul rullino delle foto. I baby nativi digitali usano questi dispositivi sempre più precocemente, un trend ora messo sotto accusa dai ricercatori canadesi. Secondo gli autori di uno studio pubblicato su 'Jama Pediatrics', infatti, passare molto tempo fin da piccini davanti agli schermi può ritardare o danneggiare lo sviluppo di abilità come il...

La dieta per i diabetici

I consigli di Gabriele Riccardi, professore di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo all’Ateneo Federico II di Napoli Per chi soffre di diabete è più facile di quanto si creda seguire una dieta salutare che eviti i picchi di zucchero nel sangue, vero pericolo per i diabetici. «Non è giusto porre divieti - chiarisce il professor Gabriele Riccardi, professore di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo all’Ateneo Federico II di Napoli - ma certi alimenti vanno...

Influenza intestinale 2019: sintomi e rimedi

Le attese sono state confermate: nella prima metà di gennaio sono tantissimi gli italiani costretti a fare i conti con l'influenza da non confondersi con la gastroenterite che spesso chiamiamo influenza intestinale. A rendere noti i dati della influenza ufficiali è il rapporto Influnet con la supervisione dell'Istituto Superiore di Sanità. "Nella 2° settimana (dal 7 al 13 gennaio) del 2019 brusco aumento dei casi di sindrome influenzale, sebbene l'incidenza si...

Donne più forti degli uomini nel dolore, lo ricordano meno

Le donne ricordano meno gli episodi dolorosi della vita e, davanti al loro ripetersi, sono meno soggette allo stress. Lo indica uno studio canadese della McGill University e dell'Università di Toronto che è stato pubblicato su Current Biology. L'analisi ha messo in evidenza differenze fra i sessi. E' emerso, per esempio, come i maschi ricordino più chiaramente le loro precedenti esperienze dolorose. Erano, infatti, più stressati e sensibili quando ritornavano nel...

Perché l’influenza ci mette al tappeto?

I virus che causano l'influenza (un'infezione stagionale acuta che comprende febbre alta improvvisa, sintomi respiratori e dolori muscolari) entrano nell'organismo per inalazione o attraverso il contatto di mani infette con le mucose di bocca, naso e occhi. Viaggiano fino al tratto respiratorio e si legano con le cellule che ne rivestono l'epitelio, iniziando a sfruttarne la "macchina proteica" per generare particelle virali e invadere le cellule adiacenti. Quali sono i sintomi più comuni...

Alzheimer: l’attività fisica alleata contro la perdita di memoria.

L’attività fisica è nota per i suoi numerosi effetti benefici sulla Salute, cervello incluso. Ricerche precedenti suggeriscono che l’esercizio fisico possa migliorare le capacità cognitive e persino rallentare la progressione dei disturbi neurodegenerativi come il morbo di Alzheimer. Nuovi benefici dell’attività fisica. Sembrerebbe infatti esserci una relazione tra un ormone indotto dall’esercizio – l’irisina – e la progressione della malattia di Alzheimer. Lo suggerisce uno studio, condotto sui topi, pubblicato...